Alcuni giorni fa ho rivisto la finction su Pietro Mennea, prodotta da Luca Barbareschi che ricopriva nello sceneggiato anche il ruolo di Vittori, storico allenatore del campione. Si tratta di un bello spaccato sulla vita degli anni 70/80, di un ragazzo del sud di umili origini dotato di un discreto talento ma non in misura eccessiva che, grazie ad una forza di volonta' esagerata ha raggiunto, nello sport come nella vita, risultati eccezionali. Mi e' capitato recentemente di vedere le sue tabelle di allenamento, semplicemente mostruose ed improponibili agli atleti di oggi. Lo sceneggiato mette anche in risalto la gestione mafiosa della Fidal dell'epoca in mano a Primo Nebbiolo. Il tutto nasce nel 1970 alle olimpiadi di Monaco, dove Pietro ventenne vinse la medaglia d'argento, olimpadi tragiche per l'uccisione di alcuni atleti israeliani da parte di un commando palestinese. Dopo quella olimpiade iniziano i problemi fra Mennea e la Fidal tanto che il suo allenatore vie...
Forse non molti sanno che il 10 luglio avra' inizio la fase finale della Concacaf Gold Cup, trattasi della “Copa America” o degli “Europei” del nord e centro America. La fase finale vedra' impegnate 16 squadre, 12 sono gia' qualificate, una e' ad “invito” mentre le ultime 3 arriveranno dopo serrate eliminatorie. Siamo all'edizione numero 26, la numero 16 con l'attuale formula che si giochera' negli Stati Uniti, in 10 stadi. Le prime due squadre dei 4 gironi accederanno ai quarti di finale che, ovviamente, saranno ad eliminazione diretta. Il detentore uscente e' il Messico che e' anche la nazione che detiene il maggior numero di titoli. Già qualificate; Curacao, El Salvador, Messico, Canada, Martinica, Usa, Costa Rica, Giamaica, Suriname, Grenada, Honduras, Panama. Invitato a questa edizione il Qatar suppongo in qualita' di paese organizzatore dei prossimi campionati del mondo. Si contenderanno gli ultimi 3 posti 12 squadre con i seguenti accoppia...
In questi giorni per lavoro o per diletto sono spesso a Torino o nella prima cintura cittadina, venerdi' scorso abbiamo vinto, coi miei Villans, l'ultima partita della stagione a 34 gradi, poi cena alll'aperto nel cuore della citta'. Il 31 luglio era appunto venerdi scorso, un tempo questa data per Torino significava davvero qualcosa. Era l'ultimo giorno di lavoro alla Fiat che si sarebbe fermata per ben un mese, con lei tutto il suo ampissimo indotto. Dopo 11 mesi di lavoro duro era considerato un diritto acquisito averne uno intero di ferie, oggi, anche solo 2 settimane sembrano un delitto di lesa maesta'...come cambiano i tempi. Il 31 luglio appena finito il turno di lavoro la citta' iniziava a svuotarsi, inutile ricordare che Torino e' la citta' piu' meridionale del nord Italia, chi poteva permettersi una fiat 500, 600, 750 la caricava all'inverosimile e inizava con tutta la famiglia un interminabile viaggio verso il sud, per riabbracciar...
Grazie 👌
RispondiEliminaCiao Paola
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